Per l’Istat a maggio migliora la fiducia dei consumatori ma cala quella delle imprese

28 Mag, 2026 | Economia&Lavoro, Primo piano

A maggio migliora la fiducia dei consumatori italiani anche se quella delle imprese è in calo. Sono i dati diffusi dall’Istat dai quali emerge che il sentiment degli operatori economici mostra un andamento divergente, caratterizzato dal miglioramento della fiducia dei consumatori (che resta comunque al di sotto dei livelli registrati nei primi due mesi dell’anno), a fronte di un calo di quella delle imprese. Tutte le variabili che entrano nel calcolo del clima di fiducia dei consumatori presentano sviluppi positivi, ad eccezione dei giudizi sulla situazione economica generale e delle opinioni sull’opportunità di risparmi nella fase attuale.

Per imprese calo fiducia nei servizi di mercato e nelle costruzioni

Il rallentamento della fiducia delle imprese è trainato dai cali registrati nei servizi di mercato e nelle costruzioni, mentre la manifattura resta stabile. L’unico comparto in controtendenza è il commercio al dettaglio, che mostra un lieve incremento della fiducia. Il clima di fiducia dei consumatori migliora, passando da 90,8 a 93,4; l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese, invece, è stimato in diminuzione (da 95,1 a 94,1). Tra i consumatori, si evidenzia un miglioramento delle opinioni sulla situazione economica personale e delle aspettative sulla situazione economica generale: sia il clima economico sia quello futuro aumentano (da 82,7 a 86,2 e da 82,5 a 87,2, rispettivamente), il clima personale sale da 93,8 a 96,0 e il clima corrente passa da 96,9 a 98,0.

Migliorano i giudizi sugli ordini nella manifattura

Con riferimento alle imprese, segnali contrastanti provengono dai comparti indagati: il clima di fiducia cala sia nei servizi di mercato sia nelle costruzioni (da 98,9 a 96,8 e da 100,8 a 99,4, rispettivamente) e rimane stabile nella manifattura (a 87,9); invece, la fiducia migliora nel commercio al dettaglio (l’indice sale da 100,8 a 101,0). Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura migliorano i giudizi sugli ordini mentre le attese sulla produzione rimangono sostanzialmente invariate in presenza di un accumulo di scorte. Nelle costruzioni entrambe le variabili subiscono un calo. Passando al settore dei servizi di mercato, si evidenzia un diffuso peggioramento di tutte le componenti.  Nel commercio al dettaglio, l’aumento della fiducia è dovuto essenzialmente al miglioramento dei giudizi sulle vendite e ad una diminuzione delle scorte di magazzino; le attese sulle vendite, tuttavia, peggiorano.

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