Superbonus: Confael, Governo deve intervenire subito contro lo stop alla cessione dei crediti

19 Apr, 2022 | Comunicati Stampa

Il rischio è il fallimento di centinaia di imprese e la perdita del posto per migliaia di lavoratori

Roma, 14 aprile 2022 – Il Governo deve intervenire subito contro lo stop all’acquisizione dei crediti di imposta relativi al bonus del 110% perché il rischio è il fallimento di centinaia imprese e la perdita di occupazione per migliaia di lavoratori. È la richiesta di Confael, la Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori, dopo la decisione dei principali istituti bancari di sospendere l’acquisizione dei crediti che sta già producendo i primi – nefasti – effetti.

Migliaia di cantieri – denuncia la Confael – sono stati immediatamente messi in sospensione, gli operai che non possono essere impiegati diversamente sono stati mandati a casa senza lavoro. “Questo ennesimo stop rischia di produrre un disastro di proporzioni inimmaginabili” commenta Massimiliano Di Nicolantonio, Segretario Nazionale Comparto Edile della Confederazione.

Secondo il Sindacato, il mercato legato ai bonus fiscali in questi giorni viaggia rapidamente verso il blocco totale. Non solo le imprese non potranno accogliere più nuove richieste, ma soprattutto non sono più in grado di monetizzare i crediti che hanno già incassato. E si tratta di imprese fortemente esposte: “Il bonus ha fatto crescere vertiginosamente la domanda di interventi di riqualificazione e per fronteggiarla le aziende hanno dovuto assumere spesso del personale. Il boom dei cantieri inoltre ha portato anche a un aumento dei costi dei materiali – rileva ancora Di Nicolantonio. – Tutti investimenti che le aziende avrebbero sostenuto con la cessione dei crediti, adesso però si ritrovano con un credito impossibile da cedere, carta straccia”.

Di Nicolantonio chiede quindi al Governo di “sospendere le vacanze pasquali e cercare di risolvere immediatamente questa situazione che rischia di veder fallire migliaia di aziende. Questo Governo ha il dovere morale di intervenire immediatamente, non dopo Pasqua, non tra dieci giorni ma oggi. Oggi dobbiamo dare fiducia al mercato. Oggi dobbiamo tranquillizzare le famiglie italiane”.