Sicurezza sul lavoro: Confael, investire in maniera efficace su prevenzione e formazione

7 Apr, 2022 | Comunicati Stampa

Marrella, in due giorni altri due morti e il triste bilancio del 2022 sale a 116 vittime.

Non sono più sufficienti i proclami e i controlli non bastano più

 

Roma, 7 aprile 2022 – “Non basta puntare sui controlli sui luoghi di lavoro, occorre invece investire sulla prevenzione e sulla formazione: è il primo strumento per garantire la sicurezza dei lavoratori”. Lo afferma il segretario Generale della Confael, la Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori, Domenico Marrella, esprimendo tutto il proprio rammarico per gli incidenti sul lavoro che si sono verificati martedì e mercoledì nei pressi di Foggia e a Ostia, e che sono costati la vita a due lavoratori.

In tanti hanno parlato di infortuni mortali – sottolinea Marrella -, hanno espresso pareri e ipotizzato soluzioni con il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando che ha annunciato interventi nella logistica, sull’organico degli ispettori, nell’edilizia e nell’estensione della copertura assicurativa a categorie di lavoratori dipendenti e autonomi oggi esclusi, e più in generale sull’intero versante della sicurezza. Interventi imprescindibili e dichiarazioni corrette, ma non sono più sufficienti i proclami. In una logica dell’emergenza si continua a fare poco e si ha la sensazione che la vita e la salute di un lavoratore, di ogni lavoratore, resti ostaggio della fatalità”.

Per il Segretario Generale della Confael “è necessario incentivare in maniera effettiva la prevenzione, sostenendo maggiormente le imprese che investono nelle misure di prevenzione e nella formazione dei lavoratori. Troppo spesso il corso si riduce a un onere, a una pratica da sbrigare il prima possibile, per poter riprendere l’attività produttiva. E invece la formazione deve diventare un’attività imprescindibile. Il criterio primario nell’organizzazione di ogni fabbrica, di ogni attività economica, deve essere la sicurezza dei lavoratori. Molto, molto prima dell’efficienza e della redditività”.

Marrella ricorda infine come in questi primi due mesi del 2022 ci sono stati già 116 morti sul lavoro: “È già da solo un dato drammatico, ma oltretutto segna una crescita del 10% rispetto a un anno fa. Questa deve essere la battaglia dei lavoratori. Giusto, giustissimo avere un lavoro, ma non a costo della propria vita. La cultura della sicurezza sul lavoro – conclude il segretario generale della Confael – viene prima di quella del lavoro stesso”.