Lavoro: Confael, il governo ci convochi, vogliamo dare il nostro contributo

16 Nov, 2022 | Comunicati Stampa

Sicurezza sui luoghi di lavoro, parificazione dei salari, riduzione del cuneo fiscale, adeguamento degli ammortizzatori sociali e costo dell’energia i problemi da risolvere subito

 

Roma, 16 Novembre 2022 – La Confael deve essere interlocutore privilegiato del governo potendo vantare ormai un largo consenso nei vari comparti del lavoro. Per questo l’esecutivo deve convocare il sindacato al tavolo di confronto, e vuole dare il proprio contribuito per aiutare a risolvere tutti i principali problemi di famiglie, lavoratori e imprese. È questo l’accorato appello del Consiglio Direttivo della Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori che, riunitosi il 14 e 15 novembre a Roma, ha dato mandato al Segretario Generale, Domenico Marrella di “chiedere urgentemente un incontro al Governo e al Parlamento al fine di individuare un percorso nel quale la Confael venga considerata al pari delle altre sigle sindacali”.

Un contributo, quello offerto dalla Confael, per aiutare a risolvere le principali criticità che colpiscono il mondo del lavoro, come la sicurezza, lo squilibrio dei salari, gli ammortizzatori sociali e il costo dell’energia. “Il tema veramente importante e a questo punto non più rinviabile – si legge nel documento finale del Consiglio Direttivo – è la sicurezza sui luoghi di lavoro. Una media di tre-quattro morti al giorno non è degna di un Paese civile. La sicurezza sui luoghi di lavoro è un tema scottante che deve essere fatto proprio dal Ministro del Lavoro, dal Ministro degli Interni e dal Ministro della Difesa (da cui dipende l’Arma dei Carabinieri, un cui nucleo è allocato presso gli ispettorati del lavoro). Solo con una attenta politica di prevenzione – prosegue il Consiglio Direttivo nel documento – si potrà iniziare a ricondurre l’infortunistica sul lavoro entro limiti accettabili che non possono essere molto dissimili da zero. Tale prevenzione passa anche da una formazione più incisiva e da un adeguamento di cultura per lavoratori e datori di lavoro. Per questi motivi la Confael chiede un impegno preciso, puntuale ed esaustivo al governo perché si impegni ad iniziare un percorso assieme alle forze sociali finalizzato a risolvere questi problemi”.

Sul fronte dell’equiparazione dei salari la Confael “chiede al Ministro del Lavoro, Marina Calderone di adoperarsi perché l’Europa faccia propria la battaglia, assieme ai ministri del lavoro di tutti i Paesi dell’Unione Europea, per una contrattualistica paritaria che possa equiparare verso l’alto i salari”. Per chi invece non ha un posto di lavoro, “l’adeguamento degli ammortizzatori sociali come la Naspi e la cassa integrazione non è più rinviabile e deve vedere impegnati il ministero, le forze sociali e i vertici dell’Inps in una rapida e veloce soluzione”. Per quanto riguarda le pensioni, “la Legge Fornero deve essere rivista e attualizzata con maggiore sensibilità sulle declaratorie dei lavori gravosi e usuranti perché non è possibile vedere lavoratori con 64, 65 anni di età ancora arrampicati sui ponteggi edili”.

Per la Confael però “la vera emergenza di oggi, per i lavoratori, per le famiglie e per le aziende è il costo dell’energia che rischia di far chiudere le imprese e gettare sul lastrico migliaia di famiglie già ora alle prese con bollette energetiche non onorabili. Chiediamo al governo una attenta riflessione sull’utilizzo di tutte le fonti di energia ecologiche e sicure al fine di tornare ad un mercato economicamente accettabile”.