Air Italy: Commissario europeo Schmit risponde alle richieste della Confael

8 Feb, 2022 | Comunicati Stampa

Clemente, apprezziamo il garbo istituzionale ma siamo lontani dal cuore del problema

Roma, 3 Febberaio 2022 – La Commissione europea risponde alla Confael sulla vicenda Air Italy. Il Commissario europeo per l’occupazione, gli affari sociali e l’integrazione, Nicholas Schmit ha infatti scritto alla Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori, guidata da Domenico Marrella, rispondendo alla missiva inviata lo scorso 28 dicembre dal Responsabile del Trasporto aereo del sindacato, Mario Clemente. Nella lettera Clemente, illustrando la difficile situazione aveva denunciato l’assenza di un piano di assistenza alla disoccupazione nel 2022 per i 1.322 lavoratori Air Italy e avava chiesto un intervento diretto della Commissione.

Il Commissario Schmit, nella lettera di risposta, concorda sul fatto che “la situazione che stanno affrontando i lavoratori di Air Italy è particolarmente critica” e ha confermato di essere “a conoscenza che la Regione Sardegna e le Organizzazioni Sindacali hanno presentato in data 10 gennaio 2022 formale richiesta alle autorità nazionali di proroga oltre il 31 dicembre 2021 dell’indennità sociale Cigs per i lavoratori coinvolti”. 

Spiegando che “la Commissione Europea non può intervenire direttamente nel caso” ricorda che “il Fondo sociale europeo nel periodo di programmazione 2021-2027, con il Fondo sociale europeo plus finanziato dal bilancio dell’UE, sostiene l’Italia nella promozione dell’occupazione e dell’integrazione sociale attraverso programmi nazionali e regionali, in caso di licenziamento. Il Fondo Sociale – conclude Schmit – può offrire un sostegno allo sviluppo delle competenze e alla ricerca di un nuovo lavoro”.

Soddisfazione per l’interlocuzione, ma delusione per la risposta viene espressa da Clemente. “A differenza delle istituzioni italiane – sottolinea il Responsabile del Trasporto Aereo Confael -, sorde alle nostre legittime richieste di incontro, l’Unione europea ha risposto alla lettera inviata dalla nostra segreteria lo scorso dicembre. Apprezziamo il garbo istituzionale ma la risposta non entra nel merito delle domande poste. Avevamo denunciato il criterio adottato per le assunzioni in ITA ed il conflitto di interesse che coinvolge l’aviazione civile italiana. Gli strumenti per il reimpiego messi a disposizione dall’UE sono ben noti alla segreteria generale Confael – sottolinea Clemente -, in particolare al Segretario Generale Marrella, che ci ha permesso, tra l’altro, di vedere approvato il primo corso di formazione erogato da un ente pubblico e destinato a personale navigante. Rinnovo il ringraziamento alla Sig.ra Von Der Layer ed al Sig. Schmit per aver preso il tempo di rispondere, tuttavia siamo ancora lontani dal cuore del problema”.