Mozione Congressuale

La CONFAEL riunitasi a Roma dall’1 al 3 Dicembre per il Terzo Congresso Nazionale ha ribadito la necessità di intraprendere tutte le iniziative, sindacali e politiche, necessarie per modificare l’attuale sistema normativo di tutela del lavoro, e agire verso una reale integrazione europea.

Il segretario generale Domenico Marrella, nella sua relazione, ha ricordato che le priorità sono la difesa del lavoro, dei lavoratori, l’implementazione  delle azioni  rivolte ad una maggiore legalità, la sicurezza sui luoghi di lavoro, il precariato, il caporalato sul comparto agricolo, l’evasione fiscale, la formazione professionale, la ricerca scientifica, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la transizione ecologica, la riforma del mercato del lavoro, sistema previdenziale in linea con i “Paesi dell’Eurozona”, un sistema fiscale totalmente rivisto e corretto, la rimodulazione della normativa sull’alternanza scuola/lavoro, il riordino del Pubblico Impiego, l’utilizzo del part-time e turn-over, la rimodulazione del Reddito di Cittadinanza, la modifica del codice degli appalti pubblici, l’introduzione di un piano nazionale sulla disabilità, un nuovo piano  nazionale sulle infrastrutture, viabilità ed opere pubbliche.

La Confael definendosi “IL SINDACATO AUTONOMO NELLA NUOVA EUROPA”, ricorda che i punti fermi del proprio programma  sono l’introduzione della “Carta Costituzionale Unica Europea”;

l’abolizione dei CCNL ed introduzione dei CCEL – Contratti Collettivi Europei del Lavoro; l’unificazione delle retribuzioni nei Paesi presenti nella “UE”; l’utilizzo della stessa Moneta (Euro); l’abbattimento del muro contro muro tra datori di lavoro e lavoratori, facendo diventare i lavoratori parte attiva delle Aziende, e facendoli partecipare agli utili delle medesime, attraverso l’utilizzo della contrattazione Europea Aziendale di 2° livello, come del resto già avviene in diversi Stati europei.

Secondo la Confederazione un lavoro più europeo sta a significare nuove regole, semplificazione, sburocratizzazione della macchina organizzativa dello Stato centrale, implementazione delle formazioni e della riqualificazione professionale dei lavoratori pubblici e privati, riforma  effettiva del mondo delle scuola per un concreto inserimento in quello del lavoro, delle future generazioni, potenziamento ed utilizzo di maggiori risorse sulla ricerca scientifica e sulla tecnologia.

L’Assemblea Congressuale della Confael chiede al Presidente del Consiglio Mario Draghi e al Governo il riconoscimento della Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori come interlocutore sindacale, al pari delle altre sigle, nei tavoli di trattativa in materia di lavoro, economia, e previdenza sociale.

L’Assemblea auspica quindi di essere prontamente convocata dal Governo per avere la possibilità di illustrare e discutere le proprie proposte.