Primo Maggio, INPS: 27 milioni di lavoratori assicurati

1 Mag, 2025 | Economia&Lavoro

Il lavoro è dignità, futuro e appartenenza. L’ INPS, in occasione del Primo Maggio, fa sapere che ad oggi risultano assicurati oltre 27 milioni di lavoratori, facendo dell’Istituto una delle più grandi reti di tutela sociale in Europa.

INPS cambia insieme al mondo del lavoro

Oltre 200 servizi e prestazioni compongono oggi l’architettura del welfare INPS: un sistema che sostiene, accompagna, protegge.

Nel mondo del lavoro che cambia, l’INPS cambia con esso: evolvono le forme dell’occupazione, si moltiplicano i bisogni, si modificano i tempi della vita e, di fronte a questa trasformazione, l’Istituto rilancia la sua missione di essere presidio di equità, promotore di inclusione, attore di sviluppo.

Le politiche attive che favoriscono l’occupazione e la formazione, i sostegni al reddito nei momenti di fragilità o discontinuità lavorativa, gli strumenti di supporto alla genitorialità e alla conciliazione vita-lavoro, le misure rivolte ai più vulnerabili: tutte esprimono un principio semplice e potente, ovvero che nessuno deve sentirsi solo nel proprio percorso di crescita.

Le dichiarazioni del Presidente dell’INPS in occasione del Primo Maggio

«Il Primo Maggio non è solo un anniversario, ma un’occasione per riaffermare con forza il valore fondativo del lavoro nella nostra società – dichiara il Presidente dell’INPS, Gabriele Fava –. È il momento in cui le istituzioni devono ricordare, con gesti concreti, che sono al fianco di chi lavora, di chi cerca un’occasione, di chi fatica a rialzarsi. Con il modello del welfare generativo stiamo ricostruendo un legame diretto tra cittadini e servizi: ogni persona deve riconoscersi nelle tutele che riceve. Ogni lavoratore deve sentire che lo Stato lo vede e lo ascolta».

Particolare attenzione è rivolta ai giovani e alle donne, spesso impiegati in lavori discontinui, frammentati, precari: sono oltre tre milioni le persone che vivono in una zona grigia del sistema contributivo, ma è proprio da qui che si gioca la sfida della sostenibilità futura – del sistema previdenziale, sì, ma anche del Paese nel suo insieme.

«Il futuro si costruisce includendo. Nessun sistema regge se esclude le sue energie migliori – prosegue il Presidente Fava –. Accompagnare i giovani significa scommettere sulla loro autonomia, sulla loro possibilità di progettare una vita piena, libera, fondata sul lavoro. L’unica strada possibile è allargare la base occupazionale: più persone al lavoro significa più forza, più coesione, più speranza».

Un grande progetto dedicato ai giovani

In questa prospettiva, l’Istituto sta avviando un grande progetto nazionale dedicato ai giovani tra i 18 e i 34 anni: un portale dedicato e una sezione specifica dell’app offriranno servizi su misura, tutorial, guide e strumenti per orientarsi tra le opportunità previste; non solo informazioni, ma chiavi d’accesso al futuro.

L’INPS continuerà, inoltre, a rafforzare la collaborazione con il Ministero del Lavoro e con la piattaforma SIISL, per garantire un matching efficace tra domanda e offerta.

L’impegno in cui si riconosce l’Istituto, oggi più che mai, è costruire un welfare che sia vicino, giusto, proattivo; non un sistema che interviene solo nei momenti di difficoltà, ma una presenza continua, affidabile, al fianco di chi lavora e di chi sogna di poterlo fare.

Confael
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