Lavoro: Giorgetti, investimenti e conti in ordine, i risultati da record dei primi mille giorni di governo

18 Lug, 2025 | Economia&Lavoro, Primo piano

Nei primi mille giorni del governo guidato dal presidente Giorgia Meloni, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha portato avanti una politica di bilancio focalizzata sul sostegno ai redditi più bassi e sulla riduzione della spesa pubblica. Il taglio del cuneo fiscale e il passaggio a tre aliquote Irpef hanno portato nelle buste paga dei lavoratori 18 miliardi. A questi si aggiunge il rinnovo dei contratti pubblici che vale oltre 20 miliardi di euro e l’aumento del 15% delle pensioni minime, da 525,38 euro a 616,67 euro. Il calo del rapporto deficit/PIL, passato dall’8,1% nel 2022 al 3,4% nel 2024, con una previsione di ulteriore riduzione al 3,3% nel 2025, rappresenta un segnale importante di miglioramento della sostenibilità dei conti pubblici.  Sul fronte della lotta all’evasione fiscale, il 2024 ha fatto registrare il recupero più alto di sempre, con 33,4 miliardi di euro incassati, superando il record del 2023 (31,4 miliardi) e portando il totale del biennio a quasi 65 miliardi.

 

Politiche a favore dei redditi più deboli, attenzione al bilancio

 

Una gestione più responsabile delle finanze pubbliche, quindi, rafforzata anche da una crescente fiducia da parte degli investitori. Il consolidamento dei conti pubblici ha portato infatti lo spread a scendere da 236 punti registrati all’insediamento del governo agli 89 del 17 luglio, il livello più basso degli ultimi 15 anni. Il che significa più risorse liberate nel bilancio pubblico che possono essere destinate a politiche sociali e investimenti. A proposito di investimenti, a partire da ottobre 2022 sono stati siglati accordi con Paesi esteri e grandi imprese che porteranno in Italia oltre 80 miliardi di euro. Anche sul versante occupazionale i numeri sono significativi: un milione di nuovi posti di lavoro e un numero record di occupati, pari a 24,3 milioni, con un dato storico per l’occupazione femminile, che ha superato per la prima volta i 10 milioni, raggiungendo quota 10.317.000. Nel quadro dei risultati economici raggiunti, spicca anche la crescita della Borsa con il Ftse Mib che ha toccato i 40.000 punti, rispetto ai 21.567 registrati all’insediamento del governo, segnando un aumento dell’85%.

Piano Mattei al G20 di Durban in Sudafrica

Passando al Piano Mattei dove il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti intervenendo nella sessione del G20 a Durban dedicata all’Africa. Rilancio e primi passi concreti per il Piano Mattei, il ministro Giancarlo Giorgetti ha sottolineato che le iniziative a sostegno dello sviluppo dell’Africa “sono pienamente in linea con l’iniziativa di punta del governo italiano – il Piano Mattei – per promuovere lo sviluppo economico e sociale nei paesi africani, rinnovando i partenariati basati sulla cooperazione tra pari interessi condivisi e benefici reciproci”.
“Concordiamo pienamente – ha aggiunto – sull’importanza di colmare il divario infrastrutturale di lunga data in tutta l’Africa, fondamentale per accrescere le opportunità di crescita e sviluppo occupazionale”. Giorgetti ha poi ricordato, tra l’altro, gli accordi con la Banca Mondiale, la Banca Africana di Sviluppo e il contributo degli Emirati Arabi Uniti che “hanno permesso la formazione di un elenco di progetti da finanziare per il 2025, concentrandosi su infrastrutture, trasporti e gestione idrica”

 

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