Europa: Confael, la festeggiamo convintamente ma è ora del Contratto Unico Europeo

9 Mag, 2022 | Comunicati Stampa

L’Italia ha un gap storico come quello che vede i nostri salari tra i più bassi

Roma, 9 Maggio 2022 – “Festeggiamo convintamente la Festa dell’Europa ma con l’auspicio che si realizzi al più presto quel Contratto Unico Europeo che da tempo
chiediamo e che metterebbe sullo stesso piano tutti i lavoratori del Continente”. Lo afferma, in una nota, il Segretario Generale della Confael, Domenico Marrella,
in occasione della giornata della Festa dell’Europa.

“Il 9 maggio 1950 è nata l’Europa comunitaria, – ricorda Marrella – proprio quando lo spettro di una terza guerra mondiale angosciava tutto il Continente. Quel giorno a Parigi la stampa era stata convocata per le sei del pomeriggio al Quai d’Orsay, sede del Ministero degli Esteri, per una comunicazione della massima importanza. Le prime righe della dichiarazione del 9 maggio 1950 redatta da Robert Schuman, Ministro francese degli Affari Esteri, in collaborazione con il suo amico e consigliere, Jean Monnet, danno un’idea di quanto ambizioso fosse l’obiettivo: riunire sotto una unica bandiera l’insieme dei Paesi europei – vincitori e vinti – per rilanciare quel Continente che solo 5 anni prima era stato devastato dalla guerra”.

Secondo Marrella “la Carta dei Valori dell’Europa è la base, le fondamenta di ogni Paese e ancor più per i lavoratori di questi Paesi. Purtroppo l’Italia ha un gap storico come quello che vede i nostri salari tra i più bassi d’Europa. Come Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori chiediamo da anni un unico contratto europeo per categoria di lavoratori, stessi salari, stesse garanzie. Festeggiamo convintamente dunque la Festa dell’Europa ma con questo auspicio: che si realizzi presto una parità salariale europea”.