“Con la morte di Papa Francesco si apre un vuoto profondo nella Chiesa”. Così Domenico Marrella, Segretario Generale della Confael, esprime il cordoglio di tutta la Confederazione per la scomparsa del Pontefice. Marrella ricorda Papa Francesco per un gesto in particolare: “Accarezzava sempre il capo dei bambini per portare quel segno di libertà e di solidarietà. E in generale, era vicino ai giovani, nei loro confronti ha portato avanti il percorso che aveva tracciato Giovanni Paolo II”.
Un Papa vicino alla gente
“Papa Francesco è stato un papa della gente – prosegue il Segretario Generale della Confael, – la vicinanza agli ultimi è stata delle missioni del suo pontificato, e la sensibilità con cui ha svolto in suo incarico ha riportato la Chiesa alle origini”. Allo stesso tempo, sottolinea Marrella “Francesco è stato un grande innovatore. Ha cominciato a cambiare l’organizzazione della Chiesa, consentendo a delle donne di guidare dei ministeri vaticani, e ha mostrato delle aperture sui diritti degli omosessuali”.
L’importanza del dialogo tra Religioni
Il Segretario Generale della Confael ricorda anche il dialogo con le altre Religioni e l’impegno per la pace. “Oggi, più di ieri, c‘è bisogno di dialogo e confronto tra i popoli, tra le Fedi, e tra le Nazioni”. Così come è necessario portare avanti l’impegno per la salvaguardia del Pianeta: “i cambiamenti climatici sono già una minaccia evidente, non devono diventare una battaglia che lasceremo alle nuove generazioni”. Secondo Marrella, “Papa Francesco ha lasciato un’eredità pesante e, in questa giornata di dolore, dobbiamo anche esprimente l’auspicio che il prossimo Pontefice sappia raccoglierla”.
