“Con l’approvazione del Piano Strategico per lo Sviluppo delle Aree Interne (PSNAI) il governo Meloni destina 172 milioni di euro a 43 aree interne per attuare politiche volte a ridurre il divario con le zone più sviluppate del Paese. Il Piano, frutto di un processo condiviso, nasce dalle necessità delle comunità locali e segna l’avvio di una nuova fase di cooperazione tra i diversi livelli di governo. Le aree interne sono riconosciute non più come marginali, ma come leve essenziali per la coesione, la sostenibilità e l’innovazione. Il Piano rappresenta una risposta concreta alla necessità di ascoltare, coinvolgere e sostenere queste aree. Il Piano Strategico per lo Sviluppo delle Aree Interne non nasce nelle stanze dei ministeri, ma è un progetto che recepisce le necessità delle comunità locali e dei territori”.
Lo ha dichiarato il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti al termine della prima riunione della Cabina di Regia per lo Sviluppo delle Aree Interne che ha dato il via a una nuova stagione di governance per le politiche territoriali.
Il PSNAI è il risultato di un processo partecipativo che ha coinvolto oltre 260 contributi, durante sei settimane di consultazione pubblica (luglio 2024), con il coinvolgimento di amministrazioni locali, Regioni, imprese, associazioni, cittadini e altri stakeholder. I contributi sono stati analizzati, integrati e condivisi con i Ministeri competenti (Istruzione, Salute, Infrastrutture) per aggiornare le relative Linee guida. Hanno collaborato al Piano il CNEL e la Fondazione CENSIS.
Il Piano introduce innovazioni significative nella governance, semplificando la gestione degli Accordi di Programma Quadro (APQ) tramite un sistema informatizzato e stabilendo un monitoraggio nazionale per l’erogazione delle anticipazioni. Inoltre, è stato fissato un termine di sei mesi per l’elaborazione delle Strategie di Area. Le linee guida sull’associazionismo tra Comuni sono state aggiornate per incentivare la cooperazione interistituzionale, promuovendo l’efficienza amministrativa e l’integrazione dei servizi.
